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martedì 5 agosto 2014

TIM In Viaggio Pass alle Baleari

A volte ci sono misteri che nemmeno la Grande Rete può risolvere! Spero con questa mia "esperienza" di fornire a qualcosa la risposta che io non sono riuscito ad avere, fino a scoprirla in prima persona.

Di quale grande mistero misterioso si tratta? :-) Ebbene, una settimana fa sono stato in vacanza a Minorca, e come sempre mi sono premurato di vedere quali possibilità avrei avuto per usufruire della connessione dati da cellulare in roaming. Ok ok, in vacanza sarebbe bello staccare tutto e non preoccuparsi di queste cose, ma avete connettività 3G non serve solo a controllare la mail aziendale o postare le proprie foto sui social network! Se per esempio devo girare per l'isola e mi serve Google Maps, come faccio?? ;-) La TIM fornisce un'offerta piuttosto buona, ovvero TIM In Viaggio Pass, che con 10 euro permette di avere (fra le altre cose) 500 MB di traffico in roaming, più che sufficienti per una settimana. Il fatto è che il sito della TIM riporta un dettagliato elenco dei paesi esteri nei quali l'offerta può essere utilizzate, e fra questi viene specificato "Spagna (incluse Canarie)"...

Ma scusate...e le Baleari?? Voglio dire, non mi sembra che Minorca, Maiorca, Ibiza e Formentera siano mete così astruse!! Non trovando, curiosamente, una risposta chiara su San Google (possibile che sono il primo a porsi questo problema?!?) telefono alla TIM nella speranza di avere una risposta che possa andare più in "profondità": manco a dirlo, la signorina che mi risponde non fa altro che andare a vedere la stessa pagina Web di cui sopra, senza potermi dire niente di più di quello che già so! E tanto per gradire aggiunge: "Se le Baleari non sono specificate probabilmente non sono incluse!". Quando si dice l'amore per la precisione... -_-'

In ogni caso decido di tagliare la testa al toro e verificare il tutto sulla mia pelle, quindi attivo l'offerta e parto. Risposta definitiva? Sì, funziona!!! Ho utilizzato il bonus senza problemi, salvo un paio di dettagli:

  • Una volta attivata l'offerta e ricevuto il relativo SMS, chiamando il 40916 la voce guida mi diceva che "non avevo offerte attive"! Il traffico residuo era comunque consultabile correttamente dal portale mobile di TIM.
  • Una volta arrivato al di sotto dei 100 MB residui ho ricevuto un SMS che mi informava che i miei MB inclusi nell'offerta erano ESAURITI, cosa assolutamente non vera!
Vabè, al di là di queste ennesime manifestazioni di pressapochismo all'italiana posso, se non altro, fornire a qualcun altro la risposta a questo "annoso" quesito! ;-)

martedì 15 novembre 2011

VisiPics - Trovare immagini duplicate

Anche voi vi siete da poco regalati un bel TV nuovo da svariate decine di pollici, che troneggia desideroso di ammirazione nel vostro salotto? Anche voi vi avete collegato un computer per usarlo come media player? Quindi anche voi non vedete l'ora di far vedere agli amici la ricchezza cromatica del costosissimo pannello, magari con una serie di colorati e scenografici sfondi del desktop? Oppure siete semplicemente dei collezionisti che amano vedere sempre immagini nuove sullo sfondo delle vostre beneamate "scrivanie elettroniche"? Bene, allora potreste trovarvi a fare proprio come me, ovvero navigare in lungo e in largo alla ricerca dei più spettacolari wallpapers, iniziando a scaricarne a centinaia in maniera compulsiva! :-)


L'unico piccolo rischio, in tutto questo, qual è? Quello di trovarsi una serie di fastidiosi doppioni, dato che è molto facile trovare le stesse immagini in siti differenti. Come fare quindi, per evitare la "mission impossible" di dover andarsi a cercare le immagini duplicate "a mano"? Niente paura, ci viene in aiuto VisiPics, uno sfizioso programmino gratuito che farà lo sporco lavoro per noi! ;-) Basterà dargli in pasto la nostra cartella di immagini, e in pochi secondi potremo vedere se ci sono duplicati, confrontarne le caratteristiche e decidere quali conservare e quali eliminare. Davvero ottimo e funzionale! Buon download! ;-)

mercoledì 12 ottobre 2011

ADrive - Un backup online per stare tranquilli!



I "divulgatori informatici" seri non si stancano mai di predicare l'importanza di fare un backup dei propri dati, assolutamente una delle nozioni più imprescindibili del mondo dei computer, eppure una delle più trascurate: sarà perché, in realtà, la percentuale di guasti informatici tende sempre a diminuire (vista la qualità costruttiva dei componenti), ma per quanto sia raro è innegabile che un hard disk che ci "muore fra le mani" ci può lasciare orfani di dati davvero importanti, per non dire vitali! Se ci pensate, quanti di noi hanno trasformato il proprio PC in una "cassaforte" piena zeppa di dati dal grande valore affettivo, quali foto e video personali e di famiglia? Quanto ci farebbe male perderli tutti senza possibilità di recupero? Una cosa da rabbrividire!! E anche se sembra di voler menare gramo, le possibilità di perdita di dati sono sì rare, ma forse non così come sembrano alla maggioranza! Guasti meccanici, guasti elettronici, sbalzi di tensione, usura,cancellazioni accidentali e, perché no, furti: tutte cose infauste che mettono a serio rischio i nostri preziosi dati! Inutile toccare ferro, l'amico Murphy ha sempre ragione, e quindi bisogna mettersi al riparo in tutti i modi possibili! ;-)


Di soluzioni per il backup locale (ovvero su dispositivi fisici esterni collegati al nostro computer) ce ne sono a bizzeffe, ma negli ultimi tempi sono venuti alla ribalta i sistemi di "cloud storage", che prevedono la memorizzazione su appositi spazi in Internet, aggiungendo quindi un importante tassello alla tanto agognata sicurezza. Si parte dalle soluzioni più semplici e gratuite come Dropbox e Sugarsync, fino a completi sistemi di backup continuo e automatico, ma a pagamento (ad esempio Crashplan). Oggi vorrei suggerirvi uno specifico metodo per farvi un salvataggio "manuale" delle cose più importanti, magari un po' scomodo ma comunque non da buttare! Molti di voi probabilmente conosceranno già ADrive, uno dei servizi di file hosting che offre il maggiore spazio anche per gli utenti gratuiti: si parla di ben 50 giga, senza limitazioni di traffico e senza scadenze. Davvero un'ottima base da cui partire! Dopo esservi registrati col vostro account gratuito, potrete accedere e iniziare l'upload dei vostri file, con un vantaggio non indifferente: infatti l'uploader basato su Java vi permetterà di selezionare intere cartelle e caricarle mantenendo la struttura delle relative sottocartelle.




Quindi, previo tempo di upload, potrete caricare una copia esatta di tutto quello che volete, che resterà al sicuro e al calduccio nella Rete! ;-) Certo, non potrete aggiornare il backup in automatico come in altre soluzioni più complete, ma rimane comunque un'arma in più nella continua lotta al "disaster recovery"! Perché si sa, è meglio poter recuperare il 70% dei propri dati, piuttosto che perdere il 100%! ;-)

giovedì 14 ottobre 2010

Sicurezza dei dati con crittazione: due metodi (WinRAR e TrueCrypt)


I computer sono ormai uno strumento imprescindibile per la maggioranza di noi: dati di ogni tipo, inclusi quelli dal contenuto estremamente personale e/o confidenziale (foto, video, testi e così via), sono inevitabilmente memorizzati in forma digitale all’interno dei nostri preziosi dischi fissi. Oltre al sempre consigliatissimo backup, fatto come precauzione personale, può subentrare la reale necessità di occultare ad occhi indiscreti dei file di importanza “vitale”: senza entrare nei fantasiosi scenari fanta-politici dipinti da molti film di spionaggio, è inevitabile che ciascuno di noi abbia dati digitali che, pur non mettendo a repentaglio la sicurezza nazionale, possono essere molto segreti a livello personale o, perché no, avere una valenza legale/giuridica che è assolutamente necessario preservare. Le classiche password di accesso al sistema, a differenza di quanto pensano molti, sono una barriera talmente fragile da risultare quasi superflua…e comunque, calcolando che i nostri dati possono essere stipati in mille posti diversi (hard disk interni, esterni, chiavette, dischi ottici ecc.), occorre un sistema di sicurezza diverso e più specifico! Ecco quindi venirci in aiuto la crittazione (o criptazione) dei dati, un sistema che rende i dati fisicamente illeggibili a chiunque non abbia l’autorizzazione (in parole povere: la password) per visualizzarli, con una sicurezza pressoché totale. Senza entrare in termini tecnici, vediamo due semplici metodi tramite i quali possiamo realmente mettere in “cassaforte” dei dati importanti sui nostri amati sistemi PC-Windows! Mettiamo, ad esempio, di avere un'ipotetica cartella “Login e dati di accesso”, contenente uno o più file di testo con memorizzate le nostre credenziali di accesso ai più svariati servizi online, dai social network ai vari servizi di hosting e condivisione, fino ad arrivare ai codici di home banking…


Primo metodoWinRAR: il celeberrimo programma di gestioni archivi permette di crearli anche crittografati, in modo che non sia deliberatamente possibile né visualizzare il contenuto dell’archivio né estrarne i file. Il tutto è semplicissimo: se abbiamo installato correttamente il programma, cliccando col tasto destro sulla nostra cartella avremo, dal menu contestuale, la possibilità di scegliere la voce ‘Aggiungi ad un archivio’


Dalla prima schermata lasciamo le impostazioni predefinite


…e dalla scheda ‘Avanzati’ selezioniamo ‘Parola chiave’


Inseriamo la nostra password (più lunga e “complessa” è, meglio è) e selezioniamo la voce ‘Crittografa anche le informazioni sui file')…


Diamo OK a entrambe le schermate…et voilà! Abbiamo creato il nostro file RAR che, all’apertura, richiederà la password!


Solo conoscendo la suddetta parola chiave sarà così possibile aprire l’archivio ed estrarre i file!


Semplice e comodo! ;-) Ovviamente potrete poi aggiungere all’archivio nuovi file o modificare quelli già contenuti.

Secondo metodoTrueCrypt: si tratta del più famoso programma gratuito di crittografia, completissimo, potente e facile da usare! Con TrueCrypt potrete anche criptare “on the fly” interi dischi o partizioni, che risulteranno quindi illeggibili se semplicemente collegati ad un altro computer: una soluzione praticamente obbligata in caso di dati con reale valore legale, come dicevamo all’inizio! Ma per ora vediamo solo l’utilizzo più semplice, quasi del tutto analogo a quello visto prima: la creazione di un “file contenitore” per i nostri dati confidenziali, ovvero una sorta di “cartella virtuale” visualizzabile solo passando da TrueCrypt e dall’inserimento della specifica password.

Dopo aver installato TrueCrypt (che comunque si può usare anche come software portabile), apriamone l’interfaccia e selezioniamo ‘Create Volume’


Selezioniamo ‘Create an encrypted file container’


Selezioniamo ‘Standard TrueCrypt volume’


Clicchiamo ‘Select file’ e scegliamo posizione e nome per il nostro file contenitore…


Poi occorre scegliere l’algoritmo: ce ne sono diversi, ma difficilmente si avranno le nozioni necessarie per preferirne uno piuttosto che un altro! ;-) Quindi lasciamo il default…


Il volume crittato sarà trattato come un vero e proprio hard disk virtuale, quindi occorre specificarne la dimensione, a nostro piacimento…


Scegliamo la password


Scegliamo il file system (NTFS è preferibile, ma non obbligatorio), clicchiamo su ‘Format’ e attendiamo qualche secondo per il completamento dell’operazione…


Fatto! :-)


Come potrete notare, nella posizione da voi scelta verrà creato un banale file senza estensione, delle dimensioni prima specificate, di per sé assolutamente inutile!


Per aprire il nostro “spazio segreto” di archiviazione torniamo quindi a TrueCrypt, selezioniamo una lettera di unità a piacere e clicchiamo su ‘Select file’


Scegliamo il nostro file contenitore e poi clicchiamo ‘Mount’


Inseriamo la nostra password


Ecco fatto! Come per magia in Risorse del Computer ci troveremo un nuovo volume, con la lettera scelta in precedenza (in questo caso la M)…


…e potremo copiarci dentro i nostri preziosi file, come con qualsiasi disco o cartella!


Quando vogliamo “chiudere la cassaforte” torniamo a TrueCrypt e selezioniamo ‘Dismount All’ e poi ‘Exit’


Questo è realmente l’uso più semplice del programma, che come dicevamo prevede possibilità molto potenti e avanzate, che troverete spiegate in maniera molto chiara nel manuale.

Notate bene: questi metodi non impediscono la cancellazione dei dati, dato che sia il RAR che il contenitore di TrueCrypt sono normali file che possono essere spostati, cancellati o corrotti…e quindi il backup è sempre fondamentale! State però tranquilli che NESSUNO che non conosca la password potrà aprirli e leggerli normalmente. E non fate caso ai vari programmini che promettono di craccare o recuperare le password: l’unica cosa che questi ultimi possono fare è andare per tentativi, con i cosiddetti ‘Brute-force attack’, che comunque possono richiedere molto, troppo tempo (si può parlare di mesi o anni), per trovare la password corretta! In ogni caso, come dicevano all’inizio, più la password è lunga e complessa (preferibilmente contenente numeri e lettere, o anche caratteri speciali), più la nostra sicurezza sarà prossima al 100%, anche perché difficilmente ci troveremo in un succitato contesto fanta-politico, con governi e potenti multinazionali a caccia dei nostri dati! :-)

E i super-hackers cinematografici che sbloccano sempre tutto e tutti in pochi secondi di frenetico digitare su una tastiera? No, tranquilli…quelli non esistono proprio!! ;-)

martedì 5 ottobre 2010

Sandboxie – “Impiastrate informatiche” in tutta sicurezza!


In un mondo (informaticamente parlando) dove ogni gesto poco accorto rischia di trasformarsi in un danno (vedi il proliferare di virus, malware, antivirus fasulli, bacherozzi e piattole assortite), esistono fortunatamente degli strumenti che ci permettono di “osare”, magari a semplice scopo di test, operazioni rischiose senza mettere a repentaglio la salute del nostro delicato sistema Windows. Ad esempio vi segnalo Sandboxie, un ottimo programma gratuito, leggero e poco invasivo, che vi permetterà di avviare una qualsiasi applicazione, già installata o anche da installare, in un’area virtuale, senza quindi modificare realmente il sistema. Questo vi permetterà di testare “cosa fa” un determinato programma, magari sospetto, senza rischi per il sistema.

Una volta scaricato ed installato Sandboxie, troverete nel menu contestuale la voce ‘Avvia nell’area virtuale’, tramite la quale potrete eseguire qualsiasi EXE in tutta sicurezza.


Potrete anche “revisionare” il contenuto dell’area virtuale alla ricerca di specifici file creati dalle applicazioni eseguite, che possono essere salvati a piacimento.


Non è un programma facilmente comprensibile a tutti, ma geek e “smanettoni” lo apprezzeranno sicuramente!! ;-)

martedì 31 agosto 2010

Google Chrome – Non avrai altri browser all’infuori di lui!


Sono stato per anni un “affezionato” utilizzatore di Internet Explorer, senza curarmi troppo dei (peraltro lodatissimi dalla “scena”) browser alternativi…e a conti fatti questa affezione è stata dettata più che altro dalla pigrizia e dal pensiero che “tanto basta stare attenti a dove si naviga e non succede nulla”: negli ultimi due mesi, però, sono stato letteralmente folgorato sulla via di Damasco, tanto che mi sento spinto a consigliare anche a voi, se ancora non l’avete fatto, la “conversione” al browser di Big G! ;-) La mia scelta è stata più una casualità, ma anche una necessità dettata da alcuni siti che non funzionavano bene, e la conseguente voglia di capire se era “solo” un problema dovuto e Explorer! Diciamo che Chrome mi ha “attirato” di più rispetto a Firefox (alla fine il confronto è quasi sempre fra questi, tralasciando Safari, che è orientato al Mac, e Opera, che resta un software più di nicchia), e già dopo poche ore di utilizzo mi sono reso conto di quanto sia stato sciocco non considerarlo per tanto tempo!!

Volete una carrellata veloce dei buoni motivi per preferirlo all’amato/odiato Internet Explorer?
  • E’ un software standalone, che si installa o si rimuove a piacimento, e quindi non è certo una “piattola” come IE, attaccata al sistema in modo indissolubile e spesso pericoloso!
  • E’ aggiornato frequentemente, e l’installazione degli update è rapida e indolore.
  • E’ moooolto più veloce e reattivo di IE!
  • E’ decisamente più sicuro, più conforme agli standard e più performante nell’apertura di qualsiasi sito. Per ora gli unici problemi li ho riscontrati con i siti di Live Spaces e affini…strano eh? ;-)
  • Ha opzioni di configurazione molto più essenziali e semplici di quelle di IE.
  • E’ graficamente più essenziale, lasciando spazio al sito vero e proprio piuttosto che ad una marea di pulsanti, bottoni e stramaledettissime toolbar di ogni tipo e colore! :-\
  • Vi mantiene quasi totalmente al sicuro da “exploit” originabili da semplici aperture di alcuni siti infettati da malware, come l’installazione dei variopinti antivirus fasulli (o “fake antivirus”), fenomeno che ultimamente si sta espandendo di brutto!
L’unica cosa che mi piace meno, per ora, è la gestione dei preferiti, che non si possono sincronizzare facilmente fra diversi computer, ma è solo un dettaglio che per nulla scalfisce il giudizio assolutamente positivo! Come dicevo prima, escludendo il “solito” IE (che tenterà presto di riscattarsi con la versione 9), la partita si gioca fra Chrome e Firefox, e alla fine va anche un po’ a gusti…ma intanto io, per un Web migliore, voto assolutamente per Chrome!!! ;-)

mercoledì 25 agosto 2010

Allestimento di un karaoke semplice ma efficace


Visto l’ottimo riscontro del mio articolo dedicato a VanBasco e Hyper Canvas, vediamo di allargare un po’ il discorso, parlando della parte “hardware” di un karaoke “casalingo”, termine che fa leva sulla semplicità del tutto, ma che in realtà può andare stretto, visto che l’attrezzatura di cui parleremo può essere più che sufficiente anche per animare delle feste in piena regola, anche di matrimonio (lo dico per esperienza), al massimo con un certo adeguamento della potenza di amplificazione. Del resto, se siamo riusciti a far suonare bene le nostre basi MIDI, mica ci possiamo accontentare di cantare col microfonino collegato direttamente al PC! ;-)

Ma andiamo per ordine. Facciamo innanzitutto una breve lista di quello che utilizzeremo:

- PC portatile (ovviamente può anche essere un fisso, ma vista la natura dell’allestimento sarebbe di certo una soluzione piuttosto scomoda!)
- Casse amplificate (ma ne può bastare anche una sola, come vedremo)
- Mixer audio
- Microfoni (chiaramente l’ideale è averne almeno due)
- Monitor esterno
- Cavi vari

Passiamo poi all’allestimento del tutto:

- Preparate il vostro PC per la riproduzione delle basi MIDI, come abbiamo già visto in precedenza. Con molta probabilità dovrete lasciarlo sempre collegato alla presa di corrente, e qui può sorgere un problema da non ignorare: infatti in molti portatili, specie se un po’ vecchini, l’alimentazione da rete elettrica introduce nell’uscita audio un rumore di fondo, generalmente non udibile con le casse integrate o con le cuffie, ma udibilissimo (e assolutamente inaccettabile) in presenza di un’amplificazione esterna di una certa potenza. La cosa però si può risolvere in modo abbastanza semplice: prendete una normale prolunga di corrente a tre poli e, dal lato spina, eliminate il polo centrale, ovvero quello della massa (smontando la spina stessa, se possibile, o anche con una pinza e un po’ di forza bruta, o ancora con un tronchese e del nastro isolante).


Collegate poi l’alimentazione del vostro portatile passando per questa prolunga modificata.


Pur non essendo una cosa consigliabile dal punto di vista della sicurezza, la cosa non presenza grandi problemi, visto che le vostri mani, toccando il PC, verranno in contatto quasi esclusivamente con della plastica! ;-) Allo stesso tempo, però, il rumore di cui sopra sparirà alla grande!

- Passiamo al mixer: nel mio caso uso un Behringer Xenix 1202FX, ma ovviamente ne potrete usare di vari tipi, più grandi o anche più piccoli.


L’importante è che abbia almeno due linee microfoniche e un ingresso stereo per il PC, oltre a un processore di effetti, non indispensabile ma preferibile per effettare almeno un minimo le voci! Usando un cavo jack piccolo stereo -> doppio jack mono grande collegate l’uscita audio del vostro PC ad un ingresso stereo del mixer.




- Collegate ora i vostri due microfoni ad altrettanti ingressi mono del mixer. Preferibilmente è meglio usare cavi XLR -> XLR (che assicurano un segnale più potente), ma anche XLR -> jack può andare bene lo stesso! Settate poi i livelli di gain e di equalizzazione come vi aggrada, sulla base di prove che farete ad impianto montato...per ora non approfondiamo concetti di tecnica del suono! ;-)



- Ora preparate le casse, o la cassa. Ovviamente è preferibile avere due casse separate, ma in situazioni “casalinghe”, senza grosse pretese, potrete tranquillamente farvi bastare una cassa unica. Nel mio caso uso una cassa Montarbo Trio dotata di tre ingressi.


Andrò quindi a collegare le due uscite del mixer a due dei miei ingressi (settati in maniera identica) nella cassa, con due cavi jack -> jack mono.



- Disponete ora il monitor esterno in una posizione comoda, rivolto verso il “pubblico” o comunque chi dovrà leggere le parole del karaoke. Collegate l’alimentazione (ovviamente), e quindi collegate l’uscita video del vostro portatile al monitor con una cavo VGA.


Andate poi nelle impostazione video di Windows (XP, in questo caso) da Pannello di controllo -> Schermo, e nella sezione ‘Impostazioni’ cliccate sul monitor numero 2, poi selezionate ‘Estendi desktop su questo monitor’ e date OK. Voilà, sul vostro monitor esterno apparirà un desktop apparentemente “vuoto”, che altro non è che un’estensione “verso destra” del vostro desktop principale! ;-)



Provate quindi ad aprire VanBasco, e quindi a trascinare la finestrella del testo al di là del bordo destro del video: la suddetta finestrella andrà a finire sul monitor esterno, dove potrete allargarla e lasciarla fissa. Questo significa che gli astanti vedranno sempre e solo quella, mentre voi potrete “smanettare” tranquillamente sul vostro PC per selezionare le varie canzoni! ;-)





Ovviamente quest’ultimo passaggio non è fondamentale, ma dà quel tocco di professionalità che non guasta, e che in situazioni un po’ più esigenti può risultare indispensabile! ;-)

Che dire...praticamente siete a posto! Dando per scontato che tutto sia già acceso e alimentato, fate partire una base, regolate i volumi (almeno a livello globale: poi è chiaro che dovrete costantemente fare regolazioni “di fino”, in base alla canzone, a chi sta cantando e così via) e...buon divertimento!!! ;-)